Rimozioni


Da uno scambio di email fra me e Claudiopaga (ho aggiunto qualche link chiarificatore, almeno per chi se la cava con l’inglese)


Diatarniv: […] visto che sei un accanito telespettatore, come sono gli spot elettorali? sono tanti come dicono (essendo la pennsylvania stato conteso)?


Claudiopaga: […] in ogni caso, mi sembra che Kerry stia facendo una campagna disastrosa e visti gli ultimi sondaggi c’e’ poco da sperare, altri 4 anni di neoconservatorismo, che bello! mi chiedevi delle pubblicita’ elettorali, qua in pennsylvania sui canali che guardo (fox sport world, ifc ecc.) non ce ne sono, sullo sport world fanno di continuo quello per arruolarsi nei marines (si vede che in tempi di guerra la gente non ha molta voglia di armarsi e partire). quand’ero in florida per i test invece alla sera guardavo la tv e di spot ce n’erano un sacco, e ce n’erano tanti anche di moveon e dello “swift boat group” anti Kerry, non so se hai seguito ‘sta polemica


Io ho ancora qualche speranza, tuttavia mi sembra azzeccatissima l’analisi che trovate su Talking Points Memo (il cui autore, pur di tendenze democratiche, non e’ esattamente un pacifista), che traduco in parte:


Ci sono molti motivi per cui Bush ha acquisito un esiguo ma significativo margine […]. Tutti si possono riassumere in una sola frase: il presidente e’ riuscito a far sparire l’Iraq […].


L’Iraq e’ ancora presente, ma come figura retorica, non come realta’. Chi e’ piu’ aggressivo; chi e’ piu’ deciso; chi e’ il preferito di Saddam […]. Ma la vera guerra in Iraq non emerge da nessuna parte. Domenica e’ stato un giorno disastroso in Iraq […]. Ma ha ricevuto pochissima attenzione qui. […]. Sembra che persino le aree piu’ importanti (Baghdad) stiano uscendo dal nostro controllo, come le violenze di ieri volevano dimostrare, e come in parte hanno dimostrato. Un anno fa […] [si e’ cominciato a parlare della possibilita’] che l’Iraq diventasse “un altro Libano” […]. Questa possibilita’ si e’ ormai realizzata. Questo spiega perche’ la violenza di ieri ha destato cosi’ poca attenzione. […]. L’Iraq e’ semplicemente un disastro per gli Stati Uniti. […]


Negli ultimi due mesi, tutto cio’ e’ stato eliminato dal dibattito elettorale […]. Questo e’ il motivo della resurrezione del presidente nei sondaggi. […] Bush e’ stato capace di sfruttare il proprio clamoroso fallimento come un’arma politica, e Kerry glielo ha permesso. […] Bush ha cercato, con successo, di portare l’Iraq fuori dalla discussione […] chiedendo a Kerry che cosa lui (Kerry) farebbe diversamente […]. Il che mette Kerry in una posizione difficile, perche’ la vera risposta (politicamente deleteria) e’ che non ci sono piu’ soluzioni. […]. Bush ha un approccio molto piu’ efficace: negare tutto.


Se Bush vincera’, avremo la Madre di Tutte le Rimozioni.


 


PS: ho messo molti links, ma questo e’ forse il piu’ interessante.

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2 Responses to

  1. Chio says:

    Bush nega, Kerry tace, ma soprattutto i mass media glielo permettono! ormai solo su internet e su pochi giornali “indipendenti” si trova qualche riscontro obiettivo di questa guerra inutile – io vago per i blog di cittadini iracheni e giornalisti come Pino Scaccia per avere qualche “delucidazione” .. è una schifezza. grazie per il post, mi è stato utile.

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  2. colloinfrigo says:

    ciao belaaaaaaaaaa!!!!!!!!!! dove seiiiiiiiii?????????????

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