Gli indizi

Iraq ed economia, due dei tre temi piu’ dibattuti della campagna elettorale, in una situazione deprimente.

Ma i voti per Bush sono arrivati dagli stati piu’ poveri e piu’ colpiti dalla recessione.

Il terrorismo: l’unica citta’ ad esserne colpita, Ney York, ha votato al 70% democratico, probabilmente non molto convinta dell’efficacia della “war on terror” di bush. Ne sono invece molto piu’ soddisfatti i cittadini dell’Alabama, seriamente preoccupati di un eventuale attacco a qualche ranch.

L’affluenza alle urne: alta, di solito gente disillusa ed incazzata con l’amministrazione al potere, dovrebbe favorire lo sfidante.

I giovani, che si dovevano presentare in gran numero, disgustati dalle menzogne e dal bigottismo dei neoconservatori.

Il sospettato

George W. Bush

Il mistero

Vincono tutto i repubblicani, presidente, senato, e compagnia. Razionalita’, razionalita’, razionalita’.

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One Response to

  1. Chio says:

    io non riesco a capacitarmi di questo risultato… dopo che hanno dimostrato che 4 anni fa lui imbrogliò alle elezioni, dopo che è stata smacherata la bufala della “guerra preventiva”, dopo che si è fatto luce sui mille interessi economici legati alla sua famiglia… ecco… gli americani lo hanno rieletto… mi dispiace ma davvero non ci trovo un filo logico.

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