Un mesetto fa mi son rivisto col compagno di mille battaglie, il nostro belalugosi, e ci siamo lasciati ripromettendoci eterna emicizia e che avremmo aggiornato il blog. vedo che il bela e’ stato di parola, sperimamo almeno nell’eterna amicizia (gli errori ortografici son dovuti al fatto che ho versato il vino sulla tastiera di ‘sto mac tempo fa e ora non va piu’ il delete, ci metterei una vita a correggere il tutto, my apologies).
quindi in questa gara fra catenacciari della parola (o dei post) mi porto in vantaggio approfittando del primo libro che riesco a finire da un po’ di tempo a questa parte (non l’avrei mai detto che sarebbe arrivato il giorno in cui scrivevo che non avevo piu’ tempo di leggere libri, la vita coniugale non mi lascia piu’ il tempo da passare da solitario, la sera si finisce per guardare troppa tv, che sia lost, house o addirittura grey’s anatomy, ma qualcosa si deve concedere per riuscire a vedersi l’inter in santa pace) ecco dicevo, il titolo del libro e’ Millennio di Manuel Vazquez Montalban, un autore mediamente conosciuto direi, ma che io non avevo mai letto (per affitnita’ caratteriali sono piu’ attratto dagli autori anglofoni o dai tedeschi, i sudamericani o ispanici che siano mi son sempre sembrati un po’ troppo sentimentali, o forse il mio pregiudizio e’ causato solo da quello spaccaminchia di almodovar).
bhe comunque, a libro regalato non si uguarda in bocca, e cosi’ me lo sono letto. c’ha un difetto, il libro e’ una grande palla perche’ della storia di pepe carvalho che si fa il giro del mondo col suo assistente a Montalban non gliene importa, l’importante e’ che per ogni paese visitato si possa disquisire della cucina, della geopolitica, dell’arte e della cultura e delle tradizioni etc etc. pero’ io volevo leggermi un romanzo con la sua storia, non un saggio della Storia che parte dall’Italia, passa al Medioriente e poi piu’ in la’ fino ad arrivare all’India. Insomma, un po’ una perdita di tempo e poca letteratura. E a proposito, ecco, volevo solo dire due cose che con motalban non c’entrano niente, tempo fa mi e’ capitata una grandissima sorpresa con “La messa dell’uomo disarmato”, questo si altissima letteratura come poche altre opere, e’ un romanzo sulla resistenza che in questi tempi disastrosi e disastrati per l’italia a me ha fatto rinascere l’amore per la nostra terra, perche’ e’ un romanzo sull rapporto uomo-terra di dipendenza e amore, ne volevo scrivere ma un po’ mi intimoriva perche’ tutto quello che c’e’ da dire e’ nel romanzo e io ne avrei solo scritto baggianate, ora poi che e’ passato troppo tempo dalla lettura una recensione mi risulta impossibile. Pero’ io lo consiglio di cuore, sono un po’ difficile le prime 80 pagine ma poi ogni capitolo e’ semplicemente un dono.
Ecco, claudiopaga 1 bela 0, e poi vorrei dire ciao a mk sable e primabase se finiscono per caso su ‘sto blog.

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7 Responses to

  1. anonimo says:

    Bentornato, Claudietto!
    Di Montalban/Pepe Carvalho ho letto un po’ di cose, non “Millennio”. Mi chiedo se abbia ulteriormente proseguito sulla china che aveva imboccato di parlar di tutto salvo che della storia, o se la tua tolleranza sia inferiore alla mia. Il bello e’ che prima di dedicarsi alle ricette, sapeva pure scrivere (vedi “Il pianista”).
    Di chi e’ “La messa dell’uomo disarmato”?
    Ripa

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  2. claudiopaga says:

    heila’! ciao ema, sei risucito a prenderti un po’ di vacanze? qua ci tocca fare doppi turni anche a ferragosto con swift che fa un po’ le bizze, pero’ non mi posso lamentare che sono appena di ritorno da un fantastico giro fra i parchi di utah e colorado, spettacolo!
    “La messa dell’uomo disarmato” e’ di Luisito Bianchi, e’ un libro di grande forza, io ne son rimasto rapito, sul web ci sono bei pezzi come questo che ne parlano:
    http://www.giuliomozzi.com/archives/2003/10/luisito_bianchi_2.html
    salutami la zurighina! take care!

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  3. MadBrain says:

    Fancazzisti intellettualoidi…

    🙂

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  4. anonimo says:

    Ri-ciao Claudio, vacanze per ora nisba (colpa di un’application per una borsa Marie Curie con deadline 14 agosto): speriamo che vada bene senno’ potrei finire per diventar swiftiano.

    Daro’ un’occhiata al libro che segnali, ma non ho guardato la recensione che mi dici xche’ ho paura che mi pre-condizioni (di solito evito di leggere introduzioni/recensioni prima di leggere un libro/cedere un film..).

    La zurighina (?) l’ho salutata e ricambia.

    Infine, ti ricordi qual e’ il mio nickname su splinder? almeno cosi’ posso loggarmi prima di mandarti un commento..

    Ripa

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  5. claudiopaga says:

    ma davvero?! guarda che diventare swiftiano non e’ cosi’ male! comunque in bocca al lupo con la curie
    ho guardato fra i miei “amici” splinderiani e tu sei diatarniv, con tra l’altro facolta’ di postare sul blog (ce ne sarebbe bisogno, visto la pernuria di post!)

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  6. diatarniv says:

    Grazie! come vedi son riuscito a ri-loggarmi. Ricordo che mi avevi inserito fra i co-autori di questo blog, anche se non ne ho abusato (1-2 post in tutto, credo).

    Si potrebbe fare che quando scrivo qcosa sul mio te lo segnalo e se lo credi interessante lo copiamo anche per di qui..

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  7. claudiopaga says:

    mi sembra un’ottima idea! ma anche tu devi scrivere piu’ spesso!

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