Visioni Hollywoodiane, Sex and the City & Indy 4

sarah-jessica-parker-print-ad-satc-ccDomenica sera ho sperimentato in prima persona la ricompensa che attende nell’aldila’ i martiri kamikaze delle brigate di Al Aqsa, o come diavolo si chiamano: una sala cinematografica impregnata dell’odore di pop-corn al burro, strapiena di vergini (e non) che a te non badano affatto perche’ completamente assorte nella visione di Sex and the City (2 ore e mezza, cazzarola!).

Qualche episodio del telefilm penso l’abbiano visto un po’ tutti, e il film e’ in pratica una megapuntata dove si provano vestiti da sposa, si acquistano anelli di diamanti, si scelgono scarpe e si regalano borsette firmate, ci si sposa, si va in vacanza, ci si separa, ci si rimette assieme e cosi’ via.

Visto il successo strepitoso della pellicola (almeno nelle sale USA) sarebbe interessante capire il perche’ Carrie Bradshop piaccia cosi’ tanto alle donne. Io ho provato ad indagare con una personale ricerca sociologica alla fine del film ma ho ottenuto solo risposte vaghe e poco convincenti. Immagino quindi che dietro cotanta passione ci sia qualche segreto femminile che non e possibile svelare, o forse e’ la stessaindiana_narrowweb__300x467,0 impossibilita’ che c’e’ nel provare a spiegare ad una donna della bellezza di un dribbling di Messi o di una cavalcata (con tunnel) di Maicon.  A conferma che il film e’ pensato per sole donne gli uomini non ci fanno una gran figura, fra chi mette le corna e poi si pente, l’eterno indeciso che a 50 anni ancora non sa cosa fara’ da grande e quello che pensa solo a palestra e trombate.  In conclusione, il film di Sex and the city non causera’ scene d’isteria collettiva ma non e’ neanche una gran delusione, a differenza dell’ultimo episodio di Indy Jones, il kingdom of the crystal skull.

Indy 4 ha secondo me un grave difetto: e’ il quarto della serie.  Del fenomeno Indiana Jones si e’ scritto e discusso all’infinito, del professore-ricercatore si sa tutto, e’ ormai un "mito" della cinema, non solo di quello d’avventura.
Ma l’avventura vive di tensione ed imprevedibilita’, che pero’ mancano del tutto in quest’ultimo capitolo della saga. Il film manca di brillantezza, un po’ come l’inter fi fine stagione, e finisce per diventare un pastrocchio fra prologhi improbabili, viaggi intorno al mondo, astronavi, alieni custodi della conoscenza che tutti vorrebbero ma la cui brama porta inevitabilmente alla (auto)distruzione, insomma i soliti temi triti e ritriti del genere fantascientifico/avventuroso.  L’ultimo Indy avvincera’ solo i cultori e i fan della serie, che sono comunque tanti.

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2 Responses to

  1. oleandrobianco says:

    sei pronto x la grande rivelazione???
    è l’ARMADIO!!!! sogno proibito di ogni donna, bella, brutta, frivola o bacchettona che sia…:)))

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  2. claudiopaga says:

    eheh, avrei dovuto sospettarlo dagli “oohhhh” in sala al momento di quella scena, ma tu sei l’unica coraggiosa che abbia confessato!!

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