La tre giorni newyorkese

GIORNO 1: La visita comincia da JFK, dove vengo lasciato dal mio collega dall’Iowa ma di origini norvegesi Erik e io vado alla ricerca di Dawy, vecchio compagno di classe delle superiori che e’ venuto a trovarmi per una decina di giorni.
Trovo Dawy in grande agitazione (qua dicono excited, che a me fa ridere perche’ l’associo con qualcuno in calore) per il suo sbarco sul suolo USA, ma quando prendiamo il bus navetta che ci porta a Times square rimane un po’ perplesso dalla periferia newyorkese, che in effetti non viene quasi mai inquadrata nei film holliwoodiani.  Ma in generale sono le tappe obbligate, i posti piu’ da turisti e dai quali i locali si tengono ben alla larga che fanno sempre uno strano effetto quando si arriva a New York per la prima volta, perche’ la fantasia e l’immaginazione spesso possono molto piu’ delle capacita’ degli architetti.

NY_0087smallComunque, dopo un salto all’ostello appena sopra central park nel pomeriggio siamo a passeggiare per Manhattan, fra Times square, il Madison square garden e il Rockfeller center, ed e’ ormai sera quando arriviamo sotto l’Empire state building.  Io ero salito una sola volta sulle torri gemelle, era il lontano 95, sull’Empire e’ stata la prima volta e devo dire che la vista di notte con le city lights e’ un grande spettacolo.  Il mio amico Dawy pero’ a questo punto iniziava a dare segni di evidente squilibrio da jet-lag, cosi’ dopo una visita veloce ad un pub ci siamo ritirati nel nostro buco in ostello.

GIORNO 2: La mattina seguente abbiamo subito due esperienze paranormali, siamo in strada alla ricerca di una diner (dove fanno le classiche colazioni americane, bagels, pancakes, bacon, eggs, muffins etc) quando ci imbattiamo in un mendicante a cui evidentemente non siamo simpatici che ci tira dietro le poche monetine in suo possesso coprendoci d’insulti.  Il mio amico Dawy rimane entusiasta dell’esperienza, e nei giorni seguenti continuera’ a ripetere a sproposito l’insulto che ha imparato, "son of a bitch".
Alla diner incontriamo un’altra signora piuttosto strana, che ad un certo punto inizia a parlarci e ci vuole lasciare le scrambled eggs che ha avanzato.  La signora non dev’essere in grande forma perche’ quando fa per alzarsi dal tavolo cade a terra tirandosi dietro meta’ tavola, ma poi si rialza senza gravi conseguenze.  Siamo capitati in una zona abbastanza eclettica della city.

Ci facciamo un gran giro durante il giorno, in breve: da wall street a ground zero, poi arriva un acquazzone, poi prendiamo il battello che porta a staten island e che passa davanti alla statua della liberta’, torniamo indietro e passeggiamo sul brooklyn bridge, poi attraversiamo chinatown (piena di cinesi) e quello che e’ rimasto di little italy, che pero’ almeno d’estate ha un aspetto piu’ felice che a novembre, poi passiamo per soho dove ci fermiamo ad un pub a riprendere energie.  Qua il mio amico Dawy, ormai lanciatissimo con l’inglese, chiede alla cameriera un suggerimento per un locale per la serata, lei ci indirizza in una zona di chelsea.

La prendiamo la metro per giungere alla zona consigliata, ci sono effettivamente un sacco di locali, ceniamo in un ristorante dove il menu comprende le tagliatelle, in quando Dawy dopo un giorno in america e’ gia’ in astinenza da pasta.  I camerieri hanno un aspetto particolare, son tutti in canotta nera, Dawy sempre ben propenso alla conversazione domanda al cameriere consiglio su un locale dove lui andrebbe per trascorrere una bella serata in compagnia. 
Sara’ per l’inglese maccheronico ma il nostro ci scambia per una coppia gay e pensa lo stiamo invitando ad uscire con noi.  Prima ci fa vedere la guida alla nightlife gay di new york, poi ci da appuntamento ad un localino alle 11, appena lui smonta dal turno.  Noi insospettiti iniziamo a guardarci un po’ attorno, ai tavoli son tutte coppie di soli uomini, e in strada altre coppie di fighetti passeggiano mano nella mano.  Evidentement anche la tipa al pub nel pomeriggio aveva equivocato e ci aveva spedito nella zona gay di new york.  D’altronde qua mi ripetono sempre che quando vedono un tipo vestito decente gli americani o lo prendono per europeo o per gay, con noi sono andati sul sicuro, ma d’altronde che cazzo ci fa una coppia di trentenni in giro da soli per new york?

Alla fine ci salviamo in corner e lasceremo il nostro amico cameriere ad attenderci al suo locale preferito, che per fortuna  riusciamo a chiedere a due biondine in giro per festeggiare il loro compleanno le indicazioni per una zona meno a rischio. Cosi’ dividiamo il taxi e ci ritroviamo all’avenue B dall’altra parte di NY in un disco club (che un po’ mi ricorda il locale pieno di gnocca in centro a Lugano, come si chiama, l’experience ) in vago stile mediorientale dove ci si puo’ fumare gli arghile’ per 16$, le tipe son carine e disponibili al colloquio e dove facciamo conoscenza con dei simpatici tipi di Long Island ed una ballerina dalla lontana discendenza italiana.  Alle 3, soddisfatti della nostra giornata american prendiamo il taxi che ci riporta all’ostello.

GIORNO 3: Grande relax, tutta la mattinata e’ trascorsa a central park, dove ci fermiamo ad ascoltare un gruppo che fa musica jazz alla scultura di alice in wonderland e poi ci vediamo qualche innings di una partita di baseball, poi dedichiamo un’oretta allo shopping dei soliti gadgets di I love NY ad un mercatino sulla 5 e poi corriamo a prender il treno alla bellissima Grand Central station, che ci porta a white fields dove Erik ci aspetta per riportarci nella valle felice.

Advertisements
This entry was posted in No category. Bookmark the permalink.

One Response to

  1. anonimo says:

    no… il pezzio gay no… dovevo proprio vederlo!

    toto

    Like

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s