Catch 22

In pratica, e' la versione bellica dell'insolubile rompicapo che ha tenuto compagnia al lungo autunno di Benitez: per vincere deve mettere i migliori, ma appena li mette si rompono e cosi' non puo' piu' metterli e non puo' piu' vincere.  L'opera di Joseph Heller e' il racconto delle gesta di Yossarian e dei suoi compagni durante la seconda guerra mondiale.  Yossarian e' un copilota dell'aviazione americana in Italia con un unico obiettivo: ha volato le necessarie 50 missioni e vuole tornarsene a casa. Ma sfortunatamente c'e' sempre qualche ragione che alza il numero delle missioni da volare prima a 55, poi a 60, 65 e cosi' via' indefinitivamente. Yossarian deve trovare un altro modo per andarsene, ma c'e' un problema, la Catch-22. E' una regola non scritta, con molteplici varianti e applicazioni ad uso e consumo dei comandi militari.  Quando ad esempio Yossarian prova a chiedere l'esenzione per infermita' mentale scatta subito la Catch-22: siccome solo un pazzo puo' voler volare in missione in questa folle guerra, nel momento in cui presenta domanda per non volare certifica anche la sua sanita' mentale, e la richiesta non potra' mai essergli accettata.

Ai bizzarri compagni di Yossarian vengono dedicati i primi capitoli, la parte meno riuscita del romanzo, dove tutto si regge sul paradosso ma succede in realta' poco o niente. Molto meglio e' il proseguio, quando la trama e' piu' sviluppata e le tragedie del conflitto iniziano a pesare sul gruppo, la satira diventa piu' amara perche' dall'assurdo affiora tutto il dramma della guerra. Io in Italia non avevo mai sentito parlare di questo libro, che negli Stati Uniti e' invece un classico, tanto che l'espressione Catch-22 viene anche usata nel linguaggio comune per descrivere una situazione senza uscita. Heller non ha scritto un capolavoro, ma probabilmente ha toccato le corde giuste del lettore Americano, e forse anche la diversa sensibilita' che genera un conflitto vissuto "in casa" piuttosto che da invasori-liberatori.  Rimangono impressi i suoi personaggi meglio riusciti ed i capitoli finali molto drammatici.

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One Response to

  1. anonimo says:

    L'ho letto anch'io, un annetto fa.

    l'avevo comprato usato a State College, da webster's, dopo che me lo aveva caldamente raccomandato la signora di mezza eta' con cui ero andato alle manifestazioni contro la guerra in Iraq.. (Elaine nonmiricordocosa). Avremo passato 10 ore a ciciarare sull'autobus State College-NYC, e la volta dopo in auto tra Washington e State College. Lei era scandalizzata dal fatto che io non sapessi nulla di Catch 22 (oltre che da come guidavo..)

    Mi ci son voluti quei 4-5 anni prima di cominciarlo e devo dire che se non fosse stato per la raccomandazione l'avrei mollato dopo le prime 50 pagi; ma poi fortunatamente s'e' ripreso. La parte centrale mi e' piaciuta moltissimo. Del finale ricordo pochissimo se non che mi era sembrato forzato.
    Cmq nel complesso sono d'accordo con quel che dici.

    Ciao!
    Emanuele

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