lo scalpellino, camilla lackberg, 3 stelline e mezza

Ecco un altro libro che mi e’ stato regalato a Natale da qualche mia zia e che ho letto con piacere. E’ una buona cosa che ci siano le zie ed il Natale, un libro in regalo e’ sempre il benvenuto (anche se e’ una ciofeca, almeno dimostra che le mie zie sanno che mi piace leggere!), e di solito sono romanzi che di mia iniziativa non avrei probabilmente comprato.

Comunque dicevo, la lettura e’ piacevole, con un intrigo ben costruito (perlomeno cosi’ mi e’ sembrato, non sono un esperto di polizieschi). In un piccolo paesino di provincia, un pescatore rinviene il corpo di una bambina annegata in mare, ed e’ subito chiaro che la morte non e’ stata accidentale ma il caso sembra da subito alquanto complicato, senza un movente o dei sospettati credibili. In copertina questa camilla viene descritta come la nuova stella del giallo svedese ma la storia non mi e’ apparsa particolarmente nordica, il che puo’ anche non essere un difetto dopotutto. Cio’ pero’ in aggiunta ai personaggi un po’ monodimensionali (il poliziotto in gamba e quello tonto, la famiglia tradizionalista, la nonna acida) rende il romanzo un po’ anonimo, e lo consiglierei solo ad un amante del giallo.

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2 Responses to lo scalpellino, camilla lackberg, 3 stelline e mezza

  1. toto says:

    Per lo stesso motivo, oltre alle zie, hanno inventato anche le biblioteche!!!

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