Kind of cruel, Sophie Hannah, quasi 4 stelline

Ecco un altro libro del bookclub della BBC Radio4, di un’autrice di thriller psicologici e che, ho appena notato, ha il cognome che e’ un palindromo, dettaglio che pero’ e’ irrilevante al fine della soluzione del mistero.

Di misteri in realta’ ce ne sono parecchi in questo romanzo, 2 omicidi, 2 incendi dolosi, un’intera famiglia che sparisce la notte di Natale dal cottage affittato per le feste ed una criptica frase “kind, cruel, kind of cruel” ritrovata sul luogo del secondo omicidio e che Amber, la protagonista del romanzo, ripete durante una seduta di ipnosi ma di cui non ha ricordo una volta che la seduta e’ terminata. Per far luce sui vari misteri Amber comincia a collaborare con la polizia all’inchiesta sugli omicidi, rivelando cosi’ facendo i segreti della sua variegata e bizzarra famiglia.

Amber e’ un bel personaggio, e’ diretta e con forti convinzioni ed e’ interessante vederla interagire con la polizia, la psicoterapeuta (in cui non ha molta fiducia e a cui si e’ rivolta per curare l’insonnia) e i membri della famiglia. Le sedute d’ipnosi sono un mezzo azzeccato per esplorare le motivazioni dei gesti e degli atteggiamenti dei personaggi e per studiare le situazioni in cui si ritrovano man mano che la storia si sviluppa. Il finale purtroppo e’ stato un po’ deludente, i misteri trovano tutti una soluzione che pero’ risulta un po’ forzata e poco verosimile.

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