Gone girl, Gillian Flynn, 3 stelline

goneNick torna a casa, la sera, dopo una giornata di lavoro al suo pub e quando trova la porta d’ingresso spalancata capisce subito che qualcosa non va. Si precipita dentro e trova tutto in disordine, oggetti rotti per terra, sedie rovesciate, segni di lotta, e Amy, sua moglie, non c’e’, e’ sparita.

La prima parte del racconto e’ un balletto fra la balbettante ricostruzione degli eventi con la testimonianza di Nick durante l’indagine della polizia ed i capitoli del diario segreto di Amy, dove viene a galla la realtà del loro complicato matrimonio ed i timori di Amy per i comportamenti del marito.
E’ la parte migliore del romanzo, che scava nel rapporto fra i coniugi, nell’incomunicabilità nella loro relazione, dove ogni situazione ha due volti spesso opposti.  Quando le indagini sembrano ormai incastrare Nick arriva la svolta che rimette tutto in discussione.  Ma il colpo di scena e’ tanto prevedibile quanto poco credibile ed il romanzo diventa un gran pastrocchio, fra scelte bizzarre dei protagonisti e situazioni improbabili la lettura perde d’interesse.

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12 Responses to Gone girl, Gillian Flynn, 3 stelline

  1. Sable says:

    Insomma l’hai stroncato, diciamocelo :-)) Hai letto niente di Jason Goodwin? I gialli con Ashim non sono male.

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  2. tuttofaunpomale2 says:

    mah, e’ un libro strano, la prima parte fatta benissimo e la seconda malissimo, un po’ come il campionato dell’inter insomma 🙂
    ma la colpa e’ tutta della mia debolezza alle offerte di amazon fra prezzi stracciati e reviews a 5 stelle (sempre diffidare delle 5 stelle!) non so resistergli e finisco per prendere di tutto.
    non conosco questo Goodwin ma visto che me lo consigli tu rimediero’ presto!

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  3. ripa says:

    Per curiosita’, conosci tal Iain Banks?
    son curioso di capire se Krugman capisce anche di libri oltre che di economia…

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  4. tuttofaunpomale2 says:

    Ciao Ema, no, non l’ho mai letto, ma probabilmente e’ il calcio l’unica cosa dove son piu’ ferrato di Krugman (OK, forse anche l’astrofisica spero :-))

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  5. Sable says:

    Tanto per farmi gli affari altrui senza autorizzazione: ma voi due (tre con Bela) siete tutti astrofisici residenti in paesi diversi ma che collaborano e si occupano delle stesse ricerche, o avete specializzazioni diverse? [Siate clementi con l’ anziana umanista che formula domande cretine, nel rispondere] Ho una certa ammirazione/invidia per la capacità di collaborare in gruppi distanti propria degli scientifici, il lato umanistico classico- secondo me- da questo punto di vista ha subìto un’involuzione.

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  6. tuttofaunpomale2 says:

    ma ci mancherebbe, sei autorizzatissima!
    solo io e ripa siamo astrofisici, io lavoro a Leicester ad un progetto di un satellite che si chiama Swift, qua trovi un po’ di info se ti interessa, http://www.swift.ac.uk/about/photos.php (nella prima foto son quello in mezzo, l’unico che non sembra inglese!) mentre ripa e’ ricercatore a Como, ci siamo conosciuti in Biocca a Milano ai tempi del suo dottorato e della mia laurea e poi ci siamo incrociati a Penn State qualche mese ma in realta’ facciamo lavori un po’ diversti, io piu’ “pratico-manuale”, lui che e’ brillante fa ricerca, “scienza” vera e propria, il massimo di collaborazione era quando io gli chiedevo come funzionava qualcosa! pero’ e’ vero che si collabora molto a distanza, molti progetti nascono proprio come collaborazioni internazionali e viene poi naturale lavorare assieme anche alla parte scientifica. il buon fabietto invece era un compagno delle superiori, lui piu’ furbo dall’astrofisica se ne e’ tenuto alla larga!

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  7. Sable says:

    Grazie per la (malriposta) fiducia nelle mie capacità di comprendere ciò di cui vi occupate (secondo me tu stai lì ad osservare i lampi gamma delle supernove che esplodono, e oltre non arrivo, per darti un’idea dei miei limiti e delle castronerie). Mi bullerò col mio dodicenne di conoscere gente parecchio in gamba che, come dice lui, “fa cose strafighe” 😉 Apprezzerà, visto che è l’unico in famiglia portato per il versante scientifico. Complimenti, comunque, per il lavoro e per il progetto a cui partecipi. (quanto alla foto: ma i tuoi capelli, ai remoti tempi splinderiani, non erano lunghi? gli inglesi ti hanno imposto il taglio?)

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  8. claudiopaga says:

    promette bene il dodicenne allora!
    i capelli mi ero ripromesso di tenerli lunghi fino al giorno di matrimonio, e ce l’ho fatta, poi mi son fatto le trecce durante il viaggio di nozze in Kenia ma dopo un paio di settimane erano un disastro tutti rovinati e cosi’ ho dato l’addio ai capelli lunghi

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  9. diatarn_iv says:

    Ciao Claudietto (btw, saluti da Michela), dal punto di vista dei gusti musicali Krugman non mi pare un genio.. eppure lui insiste tutti i venerdi’ a linkare videoclips su youtube. Per cui in campo letterario mi fido piu’ di te.

    Sable, non credere a quel che ti dice Claudio: qui di brillante c’e’ solo il riflesso della mia pseudo-pelata. Tanto piu’ che in questo momento sono a spasso x cui penso sempre piu’ spesso che avrei dovuto fare come Bela (che – per inciso – non ho il piacere di conoscere).

    Infine, Claudio, eran diversi giorni che non riuscivo ad accedere al tuo blog: mi veniva fuori una pagina “410 Gone – nginx” che credo sia un codice d’errore. Era gia’ successo diverse volte ma questa volta la cosa e’ durata 3-4 giorni consecutivi.. hai x caso idea del motivo?

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  10. claudiopaga says:

    Ricambia i saluti a Michela please, che vedo continua a pubblicare a ritmi increbili da geniaccio qual’e’!
    per l’errore ho provato a cercare sui forum di altervista ma non ho trovato niente di ovvio, e’ capitato anche a me un paio di volte di non riuscire ad accedere al sito ma mi e’ sempre sembrata una cosa piuttosto breve. Non carico il blog proprio tutti i giorni ma 3-4 giorni senza accesso mi sembrano tanti, puo’ essere un problema con il tuo browser (io uso firefox)? non ti so essere di grande aiuto purtroppo, ma d’altronde non e’ che ti perdi granche’ senza accesso :-)) ciao!

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  11. diatarn_iv says:

    Tanto x cambiare, l’errore era autoinflitto (che abbia degli antenati interisti? o magari del toro?): cliccavo un link che mi mandava su splinder, dove una volta funzionava un redirect. Ora evidentemente non piu’, ma basta usare il link vero ad altervista.

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  12. claudiopaga says:

    tutto e’ bene cio’ che finisce bene!

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