Inter – Lazio 2-2, 4 stelline

Kovacic-Inter-LazioVenerdi, appena prima di partire per l’Italia, mi son reso conto che avrei potuto vedere l’Inter a San Siro nell’ultima partita pre-pausa invernale, cosi’ ho scritto alla disperata ad amici interisti, juventini, parmigiani e milanisti per farmi compagnia allo stadio. Tutti hanno accampato scuse e cominciavo a disperare finche’ domenica mattina mi chiama il Leo, svegliandomi, ma con la bella notizia che anche lui aveva volgia di andare allo stadio, fantastico! I precedenti in verita’ non erano molto incoraggiante, durante il viaggio da Appiano a Lampugnano lui si e’ ricordato di un’altra partita vista assieme a San Siro e da me completamente rimossa con l’Inter che le aveva beccate dal Chievo, e lo scorso Aprile c’era anche lui alla debacle di coppa Italia con la Roma.

E anche stavolta l’avvio e’ disastroso, al primo tentativo della Lazio fan gia’ gol, come non si sa’ perche’ invece di andare sul secondo centrale ci siamo fatti abbindolare dalla tentazione del primo anello parabolico, dove si vede perfettamente la dinamica del calcio d’angolo ma per il resto non ci capisce una mazza, a parte che siamo in un incubo. I movimenti della Lazio infatti creano voragini a destra e a manca e anche in mezzo dove dovrebbe esserci Medel che invece e’ in panchina. Allo stadio si ha la stessa sensazione in TV, ogni volta che perdiamo palla siamo sbilanciati e ci facciamo infinocchiare, per gli altri e’ tutto troppo facile, in uno dei tanti contropiedi la Lazio affonda e il primo tempo finisce fra i fischi.

La ripresa inizia con Medel in mezzo al posto dell’agnello sacrificale Dodo, che effettivamente non ne ha azzeccata una ma al quale doveva essere risparmiata la sostituzione al 44esimo (Mancini sei uno stronzo). L’altro che non riesce a fare un passaggio giusto e che un po’ alla volta riesce ad irritare tutto San Siro e’ Guarin, finche’ anche lui lascia il posto a Bonazzoli, che si rendera’ protagonista di qualche sgroppata in fascia, di un ripiego con rovesciata volante al limite della nostra area e del calcio di punizione da cui arriva il pareggio di Palacio, dopo che Kovacic si era inventato l’1 a 2 con il gol piu’ bello (ed inaspettato) che io abbia mai visto dal vivo, e che da solo vale 2 stelline al mio voto-partita. E finisce che quasi San Siro esplode, con Icardi fermato dalla scarsa mira e dal guardalinee a secondi dal fischio finale.

Pensierini sparsi:
La domenica sera a fine dicembre a San Siro si prende un gran freddo
San Siro con il terzo anello chiuso e 36mila spettatori e’ una gran tristezza
La salamella pre e post-partita e’ sempre una gran delizia
Abbiamo una rosa vastissima ma quasi nessuno con la giusta combinazione vincente di forza fisico-tecnica ed intelligenza calcistica
JJ che in TV mi fa sclerare a causa dei piedi quadri dal vivo mi e’ sembrato il migliore in campo, nel secondo tempo mi e’ parso in trance agonistica, era ovunque e lottava su tutti i palloni, decisivo con un paio di chiusure.
Kovacic e’ fortissimo ma dalla sua parte si soffre sempre che non sa coprire
Mazzarri voleva prima di tutto equilibrio ma non si riusciva piu’ a giocare al pallone; il Mancio ha alzato l’asticella, sperando che in qualche modo il gap venga colmato, finora pero’ non e’ successo.
Il primo tempo e’ stato un disastro, nel secondo il forcing e’ stato commovente ma siam riusciti a segnare solo da calcio piazzato, quasi mai abbiam bucato la difesa laziale con azioni manovrate

Advertisements
This entry was posted in Inter and tagged . Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s