Memoirs of a spacewoman, N. Mitchison, 3 stelline

memoirsSorprendente libro di fantascienza di una romanziera scozzese, pubblicato nel 1962, scritto sotto forma di diario  di un’esploratrice spaziale esperta in comunicazione, che riporta appunti di alcune sue missioni spaziali di forte impatto personale (perché la prima, o la più rischiosa) o bizzarre ed inusuali, spesso con un occhio attento alle dinamiche riproduttive/sessuali. Queste avventure mi han ricordato un po’ le puntate di Star Trek che guardavo da bambino, quando Kirk, Spock e compagnia si teletrasportavano sulla superficie di un pianeta caratterizzato da una qualche stranezza con cui confrontarsi (e possibilmente sopravvivere). Sicuramente originale, il racconto ruota attorno all’osservazione delle specie aliene con cui l’esploratrice viene a contatto, i tentativi di comunicazione e di comprensione delle dinamiche sociali e della psicologia di creature spesso molto distanti da quelle terrestri, ma e’ anche una interessante finestra sulla possibile evoluzione della societa’ e dei costumi sulla Terra, con la nostra esploratrice che  ha diversi compagni con cui di volta in volta accoppiarsi e crescere un figlio. Dopo un inizio un po’ lento le ultime missioni sono molto piu’ coinvolgenti, quando finalmente anche i protagonisti delle esplorazioni vengono caratterizzati e sviluppati un po’ piu’ a fondo.

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Guida alla Cornovaglia

Quest’anno la nostra esplorazione delle bellezze britanniche ci ha portato in Cornovaglia, la punta sud occidentale dell’Inghilterra. Dal Lincolnshire pero’ son più di 6 ore di macchina, cosi’ la prima e’ stata una tappa d’avvicinamento, a Bath, ridente cittadina del Somerset dove i romani millenni fa si insediarono e portarono la civilta’ sotto forma di bagni termali. Ci siam fermati un giorno, e oltre ai Roman Baths siamo passati al Victoria Park in fronte al Royal Crescent (altra attrazione architettonica, un edificio del 700, a forma di crescent appunto), dove i bimbi si son divertiti al grande playground e dove io ho potuto apprezzare le bellezze locali che si stavano ritrovando tutte in tiro per il ball di  fine anno accademico, gloriosa istituzione British (il viaggio e’ stata una full immersion culturale).

Da Bath al nostro piccolo cottage sperduto nell’entroterra della Cornovaglia c’erano altre 3 ore, accompagnate dalla “musica” dei One direction intervallata alla colonna sonora de il Buono, il brutto e il cattivo e dai geniali indovinelli di Olivia: – “Arriva un bastimento carico carico di animali che incominciano per C” “Cane?” -“No”, “Cavallo?” “No”, “Capra?” “No”, “Canguro?” “No”, “Che cos’e’ Olivia?” “It’s a bear, I tricked you!”

Come c’e’ sembrata la Cornovaglia? 5 stars! La costa e’ un mix selvaggio di lunghe spiagge, alte scogliere, baie nascoste, piccoli villaggi. Il nostro primo giorno di spiaggia e’ stato a Chapel Porth, vicino a St Agnes, se si e’ coraggiosi si può fare il bagno e poi farsi una passeggiata sui tanti sentieri in cima alla scogliera; Holywell Bay vicino a Newquay e’ lunga, sabbiosa, con tante dune,la nostra preferita e’ stata Kynance Cove di fianco al Lizard point (il punto più a sud d’Inghilterra) si raggiunge scendendo un breve sentiero ed e’ un vero spettacolo. mucche

Anche ai bimbi e’ piaciuto esplorare la Cornovaglia, belle tappe son state la visita al Tintagel Castle, del leggendario Re Artu’ (non e’ rimasto molto ma il paesaggio e’ straordinerio, come direbbe Sacchi), l’isola di St Michael’s Mount, raggiungibile a piedi o con la barchetta a seconda della marea, il Minack Theatre, costruito su una scogliera da una signora con il suo giardiniere a partire dagli anni 30, ora e’ un suggestivo teatro all’aperto (noi ci abbiamo fatto solo un giro, ma vederci uno spettacolo dev’essere davvero uno spettacolo :-)). Dal Minack in pochi minuti si arriva alla bella spiaggia di Porthcurno e in un quarto d’ora a Land’s end, la punta Ovest dell’Inghilterra, dove una volta superata la baracconata che han messo all’ingresso si può passeggiare per miglia a picco sul mare con viste affascinanti. E poi i bimbi se la son spassata quando abbiamo incrociato mandrie di mucche che passeggiavano tranquille in mezzo alla strada costringendoci a soste forzate per farle passare, si son divertiti al labirinto di siepi del Glendurgan Garden e hanno imparato anche un po’ di storia al Pendennis Castle di Falmouth, costruito da Enrico ottavo (quello delle 6 mogli) nel 500.
spiaggia
Ora e’ arrivato il momento di svelare il segreto della Cornovaglia: bisogna aver una botta di culo per visitarla quando c’e’ bel tempo, che di sicuro non e’ la norma: pioggia e vento non mancano quasi mai da quelle parti. La Cornovaglia e’ una tappa molto popular fra gli inglesi, per evitare le resse e’ buona cosa andarci a giugno/inizio luglio, quando ancora le scuole qua sono aperte. Enjoy!

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Zero su sette

meteoCon la fine del campionato e’ tempo di bilanci, e per le mie previsioni di inizio stagione e’ stata un’ecatombe:

1 Roma      Juve
2 Inter       Napoli
3 Napoli    Roma
4 Juve        Inter
5 Milan     Fiore
6 Fiore      Sassuolo
7 Lazio      Milan

Ammetto candidamente che il tifo m’ha annebbiato il cervello, con la Juve che ha dovuto rifare la squadra che ha pagato solo all’inizio e poi ha ricominciato a macinare punti e ad asfaltare gli avversari. Ci sono andato vicino con Napoli e Fiore, solo un gradino meglio di quanto pensassi, con l’Inter che ha dilapidato il vantaggio accumulato all’andata e la Roma che ha rimediato all’incubo della gestione Garcia, e con quegli scarponi del Milan che son riusciti a far peggio anche del Sassuolo. In pratica, non ho beccato neanche un pronostico, ma come si suol dire, solo che ci prova sbaglia.

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The Dead Lands, Benjamin Percy, 3 stelline

dead-lands-cover-300x300Questo romanzo prova ad immaginare cosa possa restare dopo un conflitto nucleare su scala mondiale. Non molto, a quanto pare, solo St Louis, ora chiamata il Santuario, circondata da mura che proteggono dalle creature mostruose mutate a causa del contagio radioattivo. Ma l’isolamento del Santuario ha termine quando una ragazza mutata giunge alle porte della città, con l’annuncio che altre comunità della costa Ovest sono sopravvissute al disastro nucleare. Parte cosi’ una spedizione in un ambiente estremamente ostile che porta i componenti del gruppo al limite fisico e sopratutto mentale, e solo in pochi arriveranno fino in fondo.

Come spesso mi accade per questo tipo di racconti ho trovato fantastica l’ambientazione, il mondo nuovo che si viene a creare quando l’ordine costituito crolla, i nuovi rapporti di forza, le nuove fondamentali qualità che emergono per conquistare la sopravvivenza. Il viaggio invece si e’ trascinato in modo un po’ random, un susseguirsi di terre desolate ed incontri con bizzarre e letali creature fino a che giunti alla meta l’autore non sapeva più che far succedere e ha chiuso un po’ cosi’, ad minchiam direbbe il buon Mr. Scoglio.

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Rugby festival

Prima dell’avvento di Claudio Ranieri a Leicester c’era gia’ una squadra tradizionalmente forte, ma non era il Leicester City Football Club bensi’ i Leicester Tigers del rugby, che con cricket e freccette sono i veri sport nazional popolari degli UK. Fra le varie nobili iniziative del club ci sono i “festival”, dove le squadre dei paesini della zona vengono invitate ad un mini-torneo organizzato dai Leicester Tigers, e quest’anno e’ stato anche il turno dello Spalding Rugby Club di Samuele.

tigers2La domenica si comincia con sveglia alle 7, la società ha noleggiato un minibus per il viaggio a Leicester ma quando alle 8 arriviamo al raduno per la partenza del minibus non c’e’ traccia. Proviamo a contattare l’autonoleggio ma ci dicono che i tipi che dovevano riportarlo la sera prima non si son fatti vedere e ci richiameranno, intanto comincia a piovere e ci si chiede se l’idea del minibus non sia stato un errore. Dopo un po’ si fa vivo l’autonoleggio, ci informano che i tipi stan facendo benzina e riconsegneranno il minibus a momenti, alle 9 effettivamente il minibus appare all’orizzonte, ci imbarchiamo e partiamo a razzo rischiando subito un frontale nelle strette stradine della campagna inglese. Il resto del viaggio invece va via liscio, conversando col coach di onde gravitazionali, dell’esplorazione di Marte e della cucina del Lincolnshire.

Arriviamo finalmente a Leicester con modesto ritardo, parcheggiamo allo stadio e ci tigers3mettiamo in marcia per raggiungere il campo di gioco ma ci informano che il torneo e’ dall’altra parte della città’, torniamo al nostro minibus e ci rimettiamo in moto, il secondo tentativo e’ quello giusto ed il torneo per nostra fortuna sta cominciando proprio quando arriviamo. I bimbi giocano una serie di partitelle di 20 minuti 4 contro 4, a parte la pioggia e il gelo e’ tutto perfetto, per i genitori al seguito ci sono anche salsicce e the bollente, uno spasso.

Dopo il torneo (4 vinte e 4 perse mi sembra) ci si rimette in moto e torniamo al parcheggio dello stadio di football, che e’ di fianco a quello di rugby, dove vediamo il Leicester distruggere una squadretta dei bassifondi della classifica qualcosa tipo 60-10, si vedono quindi tante mete ma i bimbi sembrano pitigersù interessati a scambiarsi le figurine dei rugbisti che han trovato nel pacchetto-regalo che il club gli ha dato all’ingesso.

Finita la partita si torna al minibus, durante il viaggio stavolta i bimbi sono distrutti e la pace e la quiete regna miracolosamente a bordo. Evviva il rugby, evviva i Leicester Tigers, ed evviva anche Claudio Ranieri.

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Letture

StonerStoner, J. Williams, 5 stelline

Questo l’ho scoperto leggendone la recensione di Bret Easton Ellis sul Corriere http://lettura.corriere.it/perche-stoner-e-un-vero-eroe/ , io non saprei scriverne meglio quindi vi conviene leggere direttamente quella, io posso solo dire che il romanzo mi e’ sembrato di una forza tranquilla e potente, il mio libro dell’anno.

 

There but for the, A. Smith, 4 stellinethere

Son mesi che l’ho letto quindi ormai non me lo ricordo gia’ piu’, e’ la storia insolita di un tipo che dopo una cena da conoscenti si rinchiude in una camera e non ne esce piu’. E’ un grande piacere scoprire un’autrice che scrive fuori dagli schemi, che usa le parole in modo nuovo, me lo son goduto questo romanzo.

 

Mourinho immmouportadaaginario, F. Matrolilli, 4 stelline

The special one, figura mitica per ogni interista, reinventato in questo libro che ci accompagna nella carriera del magnetico mister da Setubal. Da che se n’e’ andato, per noi e’ calato il sipario, ma forse anche per lui e’ cominciato il declino.

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Hackeraggio e recensioni varie

Non pensavo fosse possibile ed invece son stato vittima di un hackeraggio, eppure avevo scelto una password supersicura, olivia, davvero non capisco come abbiano fatto ad indovinarla. Cosi’ mi han riempito il blog di spazzatura, ma talmente tanta che la cosa piu’ semplice e’ stato ricominciare da capo, e quindi eccomi qua con le mie geniali recensioni, previsioni calcistiche e i miei buffi racconti d’avventure inglesi. E visto che per emigrare il blog ci ho messo mesi, di recensioni ne ho in quantita’, eccone un po’ in aggregato.

animalsWhen we were animals, J. Gaylord, 4 stelline

In una tipica cittadina dell’America rurale il passaggio all’adolescenza e’ piu’ netto, puro e brutale della norma, coi ragazzi che per qualche mese, nelle notti di luna piena, escono di casa e si impossessano delle strade e dei boschi, partecipando ad un’orgia di liberta’, violenza, sesso. Ma che cosa diventano, quando son cambiati, che cicatrici rimangono ai ragzzi queste notti senza limiti quando tutto e’ finito? Lo scoprirete leggendo. Bello e inusuale, forse un po’ piatto il finale.

Beauty and sadness, Y. Kawabata, 2 stellinebeauty

Questo Kawabata ha vinto il nobel per la letteratura, e io volevo colmare almeno in parte la mia lacuna di romanzi giapponesi, mi sembrava quindi che questo breve romanzo potesse fare a caso mio, ed ero sinceramente curioso di cosa scrivano in Giappone, il loro modo di interpretare le cose. Qua pero’ mi sono trovato di fronte una storia molto particolare, di un vecchio scrittore che anni addietro aveva fatto sesso con una ragazzina e ora la vuole rivedere, e parte per un viaggio per ritrovarla, ora che e’ diventata una pittrice di successo. Ma dei sensi di colpa di questo tipo sinceramente non potrebbe importarmi di meno, il romanzo e’ stato un po’ una delusione.

one-dayOne day, D. Nicholls, 4 stelline

Mi e’ sembrato un po’ la versione romanzo di Friends, con Ross e Rachel che si trovano e si ritrovano e crescono e maturano (piu’ o meno), se Friends vi piace qua andate sul sicuro. Qua la storia d’amore e’ seguita con la narrazione di un giorno particolare per 20 anni, da quando si due si conoscono in universita’, la prima vacanza assieme, le incertezze dei primi anni post-universitari, carriere che prendono il volo e poi crollano e cosi’ via. E’ una scrittura brillante, spesso divertente, un po’ prevedibile, un po’ come Friends insomma.

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